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Martedì 18 Novembre 2008 22:47 |
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Giugno 2008. Ore 12.00. Djupivogur, Islanda. Controllo ripetutamente il mio zoom con la speranza che sia sufficientemente luminoso e la batteria non stia decidendo di salutarmi sul più bello. La card non da segni di reazione rivoluzionaria nei miei confronti, pertanto la palpitazione sale. La ghiera è già impostata sull’icona sport, alias “oggetto in movimento”. Non sono venuto fin quassù, a poche miglia del circolo polare artico (da leggere coi brividi), per fotografare solo la pulcinella di mare, ma LEI è il simbolo islandese, è introvabile, è simpaticissima, è buffa, dunque è il mio obiettivo. Il traghetto che ci porta sull’isola di Papey è pronto per partire, ma all’improvviso mi si slacciano i pantaloni. Accidenti agli Spagnoli, anche qui ci hanno superato! Quei quattro fotografi naturalisti professionisti hanno qualcosa di veramente lungo, direi un 400?! Ecchisonomai, i soliti superdotati! No, il loro Canon EF 400 f5,6L con copertura mimetica mi infoia veramente tanto, e il desiderio di testarlo sul campo è quasi forte come bere un the caldissimo a quelle latitudini. Tutti questi pensieri mi distraggono quasi da non vedere l’uscita Novara Ovest, A4 Milano-Torino. Il doppio bip del telepass mi spalanca le porte sulla strada SS…, direzione Alagna Valsesia. Qui inizia il mio week end fotografico alle pendici del Rosa… |
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